Suicidi, terza causa di morte negli adolescenti
Roma, 13 giugno 2009 (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Emergenza suicidi. A lanciare l'allarme sono gli esperti della Societa' italiana di medicina dell'adolescenza (Sima), che sottolinea come "il tragico caso di Milano, del ragazzino di 9 anni suicida a causa, probabilmente, di una nota ricevuta a scuola, e' l'ennesima conferma di quanto il suicidio rappresenti oggi uno dei problemi maggiori dell'eta' adolescenziale. E' la terza causa di morte.
E se si considera che molti incidenti (primo killer per gli adolescenti) possono essere riconducibili a condotte che nascondono una intenzionalita' suicidiaria inconscia, la frequenza aumenta ancora".
"Sebbene questo fenomeno non sia facilmente prevenibile - afferma Silvano Bertelloni, presidente della Sima - e' comunque importantissima una individuazione precoce dei soggetti e delle situazioni a rischio, perche' e' estremamente difficile che un ragazzo si tolga la vita in stato di completo benessere. Il suicidio - prosegue - avviene usualmente in un ambito temporale limitato e strettamente legato a un fattore precipitante acuto, spesso apparentemente banale, ma che ha un potenziale traumatico particolarmente rilevante per il soggetto. Tra gli eventi scatenanti - ricorda - i piu' frequenti sono i problemi con la scuola (come nel caso del ragazzino di Milano), la scoperta di insuccesso scolastico da parte dei genitori, problemi con i genitori, umiliazione da parte dei coetanei, problemi affettivi come delusioni amorose o la rottura di una relazione ritenuta insostituibile".
Impiccagione, uso di armi da fuoco, gettarsi nel vuoto, avvelenamento sono i metodi a cui piu' ricorrono, con poche differenze fra i sessi. Il fenomeno riguarda prevalentemente i maschi, e' in costante aumento ed e' piu' diffuso al Nord.