Malato di tumore, si spara due colpi

Torino, 25 settembre 2009
Si è sparato due colpi di pistola a causa del terribile male che l’aveva colpito. La tragica fine di Mario Z., 66 anni, bancario in pensione, ha tenuto in allarme per ore i carabinieri della compagnia di Chieri e quelli del nucleo radiomobile, che a lungo hanno temuto un omicidio. Solo dopo gli approfonditi esami del corpo, della villetta di Pecetto in cui abitava l’uomo e del suo giardino, gli investigatori hanno potuto concludere che si trattava di un suicidio.
Il pensionato, secondo la ricostruzione dei militari, ieri intorno alle 12 ha impugnato la sua pistola regolarmente denunciata ed è uscito nel giardino della villetta. Poi, dopo essersi appoggiato un cuscino al petto, ha esploso due colpi in rapida successione, all’incirca all’altezza del cuore. L’allarme è scattato soltanto due ore più tardi, quando sul posto si sono presentati la donna delle pulizie e il giardiniere e, sotto alcuni alberi, hanno trovato il corpo senza vita del 66enne. L’uso del cuscino e la presenza di due proiettili avevano insospetti i carabinieri che sono accorsi sul posto, ma dopo alcune ore l’ipotesi dell’omicidio è stata definitivamente scartata.
Mario Z. aveva perso da un paio d’anni la moglie per un tumore. Lo stesso male aveva colpito anche lui al pancreas e ormai era a uno stadio avanzato. Gli inquirenti sospettano che siano proprio questi i motivi alla base del tragico gesto.