Texas, uno psichiatra dell'esercito uccide 12 militari

Fort Hood (U.S.A.), 6 novembre 2009
Ennesima strage negli Usa, che il presidente Barack Obama definisce «sconvolgente», intervenuto dalla Casa Bianca. La tragedia si è svolta in una delle più importanti basi militari Usa: 12 militari uccisi e almeno 31 feriti a seguito di una sparatoria nella base militare di Fort Hood, in Texas. Il bilancio si è fatto sempre più pesante con il passare delle ore. L'incidente è accaduto al Soldier Readiness Center della base militare di Fort Hood, che ha ogni giorno un intenso traffico di soldati in arrivo e in partenza.

Nella base militare di Fort Hood (Texas), uno psichiatra dell'esercito ha ucciso dodici militari e ferito altre trenta. Ad aprire il fuoco è stato il maggiore dell'esercito Nidal Malik Hasan 39 anni, un medico specializzato in malattie mentali. Il dottore ha agito da solo usando un'arma semi-automatica ed alcune pistole: ha sparato in modo indiscriminato sui soldati impegnati in controlli medici prima di partire per la guerra. L'uomo è stato ferito dai militari della base. Il maggiore in un primo momento era stato dato per morto, poi il generale Cone che comanda la base ha chiarito che è ferito e si trova in un ospedale in condizioni definite «stabili».
Il maggiore Hasan, nato in Virginia e laureato in biochimica alla Virginia Tech (teatro di un'altra famosa strage), aveva indossato la divisa per quasi venti anni e si considerava «un patriota» americano. Un familiare ha rivelato che il medico, che aveva lavorato per sei anni nell'ospedale militare Walter Reed (a Washington) specializzato nelle cure ai soldati feriti, compresi quelle vittima di stress post-traumatico, si opponeva alla decisione delle autorità di inviarlo in Iraq. «Era contrario alla idea di finire in guerra, era il suo incubo, stava facendo tutto il possibile per evitare questa svolta della sua vita - ha raccontato il cugino Nader Hasan - aveva ascoltato ogni giorno al Walter Reed i racconti dei soldati rientrati dal fronte e rimasti traumatizzati da ciò che avevano visto». Il medico, che non era sposato e non aveva figli, considerava l'esercito la sua casa ma era rimasto molto disturbato dagli attacchi verbali e dai sospetti che la sua origine mediorientale provocava anche tra gli uomini in divisa, specie dopo la strage dell'11/9. In aprile era stato trasferito da Washington a Fort Hood. Il mese dopo era stato promosso maggiore.
La base militare dell'esercito Usa di Fort Hood, nel centro del Texas, è la maggiore base militare americana del mondo, e può ospitare oltre 50 mila uomini. La base si trova a Killeen, a metà strada tra Waco ed Austin, a circa 100 chilometri dalle due città. Attualmente vi si trovano poco più di 30 mila militari, essendo quasi la metà dei soldati di Fort Hood mobilitati in Iraq e in Afghanistan.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha definito «sconvolgente» quanto avvenuto a Fort Hood, in Texas. «Non si conoscono ancora i dettagli - ha detto Obama - sappiamo solo che c'è stata una sparatoria e che molti uomini in uniforme sono stati uccisi, e altri sono rimasti feriti. I miei pensieri vanno alle famiglie. È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra, ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano».
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