Lega la pistola al volante e si uccide

Vicenza, 24 maggio 2010. Un colpo di pistola sparato dritto al cuore per mettere fine alla sua vita. A tormentarlo da qualche tempo una profonda depressione. Ieri mattina a scoprire il cadavere di un ventiseienne di Grisignano di Zocco (Vicenza), operaio in una ditta padovana, sono stati due pescatori scesi. Occhiali scuri calati sugli occhi e alle orecchie le cuffie azzurre utilizzate per tirare al poligono. Probabilmente non ha voluto ne vedere, ne sentire quello che stava per mettere in atto. Alle mani i guanti utilizzati per correre in bicicletta. Il grilletto della pistola, una calibro 9 regolarmente detenuta, era legato con un filo al volante dell’auto. Quattro i colpi nel caricatore. Una volta preparato il tutto è probabile che abbia tirato la pistola verso di sé, facendo partite il colpo. Accanto a lui sette buste chiuse, ciascuna con specificato il destinatario, e un’indicazione: poteva essere letta solo quella indirizzata ai familiari. All’interno le disposizioni di come doveva essere sepolto, gli abiti sportivi che avrebbe voluto indossare erano ripiegati all’interno di uno zainetto, e circa 13 mila euro in contanti.