Pubblicata ricerca su omicidi e suicidi con armi a Milano

E’ stato appena pubblicato dall’autorevole rivista internazionale Journal of Interpersonal Violence, il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di esperti dell’Università di Milano che ha preso in esame, retrospettivamente, omicidi e suicidi compiuti con da armi da fuoco e da punta e/o taglio nel territorio milanese dal 1 gennaio 1993 al 31 dicembre 2008.
Nella prima fase dello studio sono stati analizzati i dati anamnestico-circostanziali delle vittime; nella seconda fase sono stati esaminati i dati relativi alla causa della morte desunti dai verbali di autopsia. Risultati: I casi utili sono risultati 414 (54,2%) omicidi e 350 (45,8%) suicidi.
Le armi da fuoco hanno ucciso maggiormente (64%) degli strumenti da punta e/o taglio (36%); tali mezzi sono risultati legalmente detenuti nel 40% dei casi (suicidi) ed illegali nel 22% (omicidi). I risultati offrono importanti elementi per orientare iniziative di prevenzione fra cui la rivalutazione dei criteri di concessione del porto d’armi.
Vedi: Gentile G, Clerici CA, De Micheli A, Merzagora I, Palazzo E, Rancati A, Veneroni L, Zoja R. Analisys of 16 years of homicides and suicides involving the use of weapons recordered at the Milan medico-legal bureau. J Interpersonal Violence. 2013 Jan;28(2):386-415.