Senegalese ucciso; indagini per omicidio volontario

20 febbraio 2009 -  È indagato per omicidio volontario l'ispettore di polizia , vicedirigente dell'ufficio immigrazione del commissariato di Civitavecchia, da sabato in carcere per aver ucciso con un fucile a pompa un ambulante senegalese di 42 anni, suo vicino di casa, che viveva da 20 anni nella città a nord di Roma

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"Spero che si indaghi anche sulle eventuali responsabilità di chi dovrebbe vigilare sul rilascio di porto d'armi», ha detto l'avvocato Luca Santini, incaricato dai cugini e dalla comunità senegalese di Civitavecchia di tutelare gli interessi del connazionale. Sabato il fucile a pompa (detenuto legalmente) è stato sequestrato insieme con la pistola d'ordinanza. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a perizia.

All'ispettore le armi erano già state tolte in due circostanze. La prima volta avvenne nel 1994, quando venne sospeso dal servizio e processato per aver sparato a due uomini che molestavano una donna. La seconda un paio di anni fa, quando venne denunciato dalla figlia per lesioni, attestate da un referto medico. Nello stesso periodo, l'ispettore presentò ai superiori un certificato in cui risultava affetto da uno stato ansioso. Diagnosi che comportò la consegna delle armi.
Da Il Messaggero, 1 febbraio 2009
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=44696&sez=HOME_ROMA&ctc=20&or...