Appunti dal XXV Convegno Nazionale di Studio sulla Disciplina delle Armi
Brescia, 18 aprile 2009
E' gremita la Sala Consiliare della Camera di Commercio per il XXV Convegno Nazionale di Studio sulla disciplina delle armi, la mattina di sabato.
Introduce i lavori Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio di Brescia che annuncia alcune misure di sostegno all'industria del settore.
Saluta il pubblico Giuseppe Frigo, giudice della Corte Costituzionale che illustra come questa disciplina di nicchia si è evoluta coniugando esigenze specifiche con l'ambito generale dell'ordinamento giuridico.
Il convegno è presieduto da Pier Luigi Vigna, già Procuratore Nazionale Antimafia, da 25 anni anima di questo convegno.
Presenta il volume "Dizionario ragionato delle armi. Compendio degli argomenti trattati nei Convegni di studio delle armi" a cura di Antonio Fojadelli e Stefano Dragone, che ha il fine di colmare, almeno in parte, alla mancanza di un vero Testo Unico sulla disciplina delle armi. Illustra anche le attuali proposte legislative che riguardano le armi all'interno dei provvedimenti sulla Sicurezza.
Antonio Fojadelli, procuratore della Repubblica di Treviso ricorda nella sua relazione l'evoluzione del Convegno, e gli lllustri relatori, in particolare Giovanni Falcone in una delle prime edizioni.
Pierluigi Dell'Osso, sostituto procuratore Nazionale Antimafia tratta il tema del Codice di Condotta Europeo per il contrasto della criminalità organizzata e le previsioni dell'articolo 10 annesso al protocollo ONU sui reati transnazionali.
La senatrice Anna Cinzia Bonfrisco interviene sui problemi anche occupazionali legati alla crisi finanziaria ed economica nel settore armiero. Parte dell'intervento è dedicata al problmema di chiarire le possibilità di libero porto e detenzione degli strumenti di difesa a base di oleum capsicum (bombolette spray al peperoncino).
Claudio Chiola, professore ordinario di Diritto Pubblico dell'Università La Sapienza di Roma approfondisce le problematiche delle leggi regionali di deroga in tema di caccia.
L'intervento di Ugo Ruffolo, avvocato a Bologna, dedicato alla responsabilità civile connessa all'uso delle armi, cita il problema emergente negli USA del "danno da prodotto" cioè l'attribuzione ai fabbricnti di armi e munizioni dell'onere del risarcimento in caso di abuso di armi.
Stefano Dragone, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento illustra i problemi dell'interpretazione dell'art. 13 della legge 157/1992 sui mezzi della caccia.
Sergio Conti, Consigliere del T.A.R. di Brescia illustra l'esperienza dei provvedimenti di questo tribunale rispetto al rilascio o la revoca del porto d'armi e il ruolo dell'Autorità di P.S. nella tutela dell'incolumità pubblica.
Carmela Aprea, diirigente responsabile della Divisione di Polizia amministrativa e sociale della questura di Genova illustra il tema del ruolo della Questura di fronte al problema del rilascio e del rinnovo delle licenze di polizia.
Giovanni Bellagamba, Presidente di Sezione della Corte d'Appello di Firenze) tratta la direttiva CEE 18 aprile 2008 sulla definizione di armi, loro controllo ed acquisizione.
Antonio Chiappani, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brescia interviene con Criminalità e armi a Brescia.
Edoardo Mori, giudice presso il Tribunale di Bolzano affronta con consueto rigore e passione il tema della classificazione degli strumenti da Soft Air, giocattoli e simulacri.
Innocenzo Gorlani (avvocato in Brescia) modera gli interventi su "linee di riforma della legge n. 157/1992. Opinioni a confronto".