Privacy e psichiatria

Per ridurre il rischio di abuso di armi da fuoco da parte di persone affette da disturbi mentali sono state in passato misure che pongono il problema del rispetto del diritto alla privacy. Segnaliamo una notizia di agenzia relativa agli aspetti di privacy legati al Sistema informativo per la salute mentale.

Garante privacy, più tutela per pazienti psichiatrici
Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Via libera "condizionato" del Garante per la privacy sullo schema di decreto del ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali che istituisce il Sistema informativo per la salute mentale (Sism). L'Autorità - informa la newsletter del Garante - ha indicato al ministero una serie di misure e accorgimenti tecnico-organizzativi per innalzare il livello di protezione dei dati personali dei pazienti con problemi psichiatrici e delle famiglie che beneficiano di interventi socio-sanitari. Attraverso le informazioni che Regioni e Province autonome metteranno a disposizione del Sism, il ministero intende monitorare l'attività dei servizi sulla salute mentale, il volume delle prestazioni, le caratteristiche dell'utenza, il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse. Nel decreto dovranno essere innanzitutto indicate con precisione le finalità della raccolta dati e le finalità che si intendono perseguire con il Sism. Dovranno essere indicati, in dettaglio, gli uffici del ministero, delle Regioni e delle Province autonome che possono avere accesso alle informazioni conservate nel Sism, precisando le competenze dei singoli addetti. Ad ogni paziente dovrà essere attribuito un codice univoco e le Regioni e le Province autonome che non dispongono di questo sistema di codifica potranno trattare solo dati anonimi. Dovrà essere precisato, inoltre, che il ministero potrà avere accesso a tutte le informazioni contenute nel Sism, mentre Regioni e Province autonome potranno trattare solo le informazioni che inseriscono. Non devono comunque far parte del Sism informazioni relative al numero che identifica la scheda del paziente o la cartella clinica territoriale, e al comune di residenza, trattandosi di dati che potrebbero rendere riconoscibili i pazienti, specialmente in piccoli contesti locali. Analoga esigenza si pone per "l'origine geografica del cittadini", una informazione di notevole delicatezza dalla quale potrebbe rivelarsi l'origine etnica delle persone. Per innalzare il livello di sicurezza del sistema, il Garante ha chiesto infine di integrare il decreto perfezionando, tra l'altro, le disposizioni che prevedono il ricorso a tecniche di cifratura dei dati sensibili, la tracciabilità degli accessi, i sistemi di autenticazione degli utenti e le modalità per la distruzione sicura dei supporti che contengono dati sensibili.