Le ricerche

Sull'esempio della ricerca internazionale il nostro gruppo di lavoro studiando da alcuni anni il fenomeno, sta sviluppando il modello di valutazione WAR (acronimo per “Weapons Assessment Risk” Rischio di abuso di armi) nell’ambito di una collaborazione attualmente in corso fra studiosi di discipline psichiatriche, psicologiche e criminologiche.

Attualmente è in corso un’indagine sulla formazione dei clinici rispetto al problema del rischio di abuso di armi e sulla percezione della propria capacità di gestione clinica di pazienti che detengano legalmente armi .
Il progetto prevede la raccolta di dati, articolata in più fasi successive, attraverso la distribuzione per via telematica di un questionario a medici e psicologi.
http://www.ricercawar.com/questionario
I dati raccolti potranno fornire un supporto alle più volte annunciate riforme legislative in materia di armi e un orientamento per i programmi di formazione di medici e psicologi.

IN QUESTA SEZIONE IL TESTO DEL QUESTIONARIO.
Se siete medici o psicologi interessati a collaborare allo studio, andate nella homepage a sinistra e cliccate "crea nuovo profilo".
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Vi sarà chiesto di compilare un modulo con l'indicazione del vostra e-mail. Al vostro indirizzo arriverà la password per l'accesso e un collegamento diretto per compilare il questionario.

PERCHE' IL QUESTIONARIO ?
Le procedure di valutazione dell’idoneità psicofisica alle licenze di porto d’armi sono regolamentate da una normativa specifica (d.m. 28 aprile 1998,”Requisiti psicofisici minimi per il rilascio e il rinnovo all’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d’armi per uso di difesa personale”).
Il processo di verifica del possesso dei requisiti psicofisici minimi è articolato in due fasi. La prima fase prevede che il richiedente presenti un “certificato anamnestico” compilato secondo un modello prestabilito rilasciato dal medico di fiducia non anteriore ai tre mesi. La seconda fase prevede che l’accertamento di tali requisiti sia effettuato dagli uffici medico legali o dai distretti sanitari delle Aziende Sanitarie Locali o dalle strutture sanitarie della Polizia di Stato. Ulteriori accertamenti sono affidati alle competenti strutture pubbliche e sono prescritti dal “medico certificatore” appartenete agli uffici medico legali e agli altri enti sopra citati.
Periodicamente i mass media riferiscono episodi di abuso di armi da fuoco legali da parte di soggetti con problemi psichici. Tale abuso ha un’incidenza variabile a seconda delle nazioni costituendo comunque una primaria causa di morte nei paesi più industrializzati. Obiettivo del presente questionario è conoscere la situazione italiana e la percezione del problema da parte degli specialisti interessati.

IN COSA CONSISTE
Il questionario che vi chiediamo di compilare è articolato in 5 sezioni. Dopo alcune informazioni di tipo anagrafico, le domande vertono sulla percezione del problema da parte dei professionisti, sulla loro formazione e informazione personale e sulla gestione clinica dei casi.
La compilazione richiederà circa 10 minuti e i suggerimenti finali saranno a noi preziosi per una maggiore conoscenza delle esigenze dei clinici per fronteggiare un tema così complesso.
Una volta completata la ricerca e analizzati i dati questi ultimi saranno disponibili online sul sito www.ricercawar.com.

ANAGRAFICA

- SESSO
maschio
femmina

- ETA’
25-35
36-45
46-55
56-65
oltre i 65

-REGIONE DI RESIDENZA
………………………………………………………

- REGIONE O NAZIONE DI NASCITA
………………………………………………………..

- TITOLO PROFESSIONALE
medico medicina generale
psichiatra
medico specialista in psicologia clinica
psicologo specialista in psicologia clinica
medico psicoterapeuta
psicologo psicoterapeuta
psicologo
medico "certificatore" ASL
medico militare “certificatore”
altro……………………………………………

- LUOGO/STRUTTURA DI LAVORO
Studio di medicina generale
A. S. L
Polizia di Stato
Attività libero professionale
Centro Psicosociale (CPS)
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC)
Università
Altro…………………………………………………

PERCEZIONE PROBLEMA

1.La percezione del problema della detenzione di armi da fuoco da parte dell’opinione pubblica è
Esagerato
Corretto
Sottostimato

2.Con quale frequenza riceve richieste di certificazioni per detenzioni e porto d’armi da fuoco
Mai
0-10 annue
11-50 annue
più di 50 annue

3.È d’accordo con eventuali proposte legislative che prevedano un potenziamento dei controlli in merito all’acquisto,denuncia,detenzione e custodia introducendo l’istituto del nullaosta all’acquisto e alla detenzione di armi da fuoco?
SI
NO

4.Ritiene corretto introdurre uno psichiatra tra i membri degli organi sanitari pubblici abilitati al rilascio delle certificazioni?
SI
NO

5.Ritiene corretto introdurre uno psicologo tra i membri degli organi sanitari pubblici abilitati al rilascio delle certificazioni?
SI
NO

FORMAZIONE E INFORMAZIONE

1.Nella sua pratica professionale incontra pazienti le cui condizioni psichiche comportino una situazione di rischio legata alla detenzione di armi da fuoco?
SI
NO

2.Sente di avere un’adeguata formazione personale per gestire tali situazioni di rischio?
SI
NO

2a.Se SI
-è una formazione acquisita durante gli studi?
SI
NO

2b. Si mantiene aggiornato in merito a tali questioni?
SI
NO

2c. con quale modalità? (è possibile più di una risposta)
Convegni-conferenze
letture specifiche
letture generiche
confronto con colleghi
nessuna

2d. in cosa dovrebbe consistere una formazione adeguata?
Convegni-conferenze
Letture specifiche
letture generiche
confronto con colleghi
nessuna

2e. con quale frequenza dovrebbe avvenire tale formazione?
Annuale
Con periodicità pluriennale
Senza alcuna periodicità

3.È informato dell’eventuale detenzione di armi da parte dei suoi pazienti?
SI, ricevo tali informazioni in via ufficiale
SI, ricevo tali informazioni in modo informale
SI, in entrambi i modi
NO

4.Per i pazienti ricoverati crede che valutare di routine il possesso di armi possa aiutare nella gestione del rischio di atti violenti/suicidi?
SI,sarebbe molto utile
SI, potrebbe servire
NO

5.Crede che sia opportuno che il medico curante sia anche responsabile rispetto alle certificazioni in materia di armi?
SI
NO
GESTIONE CLINICA

1.Tra i vari specialisti del settore avverte una trasmissione di informazioni sul paziente a fronte di una sua richiesta di certificazione per porto d’armi?
Sempre
Spesso
a volte
mai

2.Nella compilazione di un certificato anamnestico nel caso di dichiarazioni mancanti o incomplete o sulle quali non si ha conoscenza diretta viene interpellato il medico curante precedente ?
Sempre
Spesso
a volte
mai

3.Considera importante la conoscenza del passato e dell’anamnesi del richiedente ai fini di una adeguata valutazione?
Molto importante
Abbastanza importante
Poco importante
Per nulla importante

4.In caso di paziente con pregressa psicopatologia che richiede la certificazione per la licenza di porto d’armi vengono consultati i familiari?
Sempre
Spesso
A volte
Mai

5.In quali casi sono consultati i familiari?
Sempre
In caso di malattie del sistema nervoso
In caso di turbe psichiche
In caso di utilizzo di sostanze psicoattive

6.Ritiene che un colloquio clinico approfondito possa essere sufficiente a migliorare la valutazione dell’idoneità psicofisica per le licenze di armi da fuoco?
SI
NO

7.In quale fase di valutazione dei requisiti psicofisici minimi crede sia meglio inserire tale colloquio?
In quella del medico di medicina generale
In quella del medico “certificatore”
In entrambe

8.In caso di paziente con disturbo psichico a rischio:
Faccio una segnalazione all'autorità
Gestisco clinicamente
Attendo
Altro…………………………………………………….

9.Nel caso di pazienti in TSO, una verifica della detenzione di armi da fuoco è svolta da parte del sindaco / giudice tutelare:
Sempre
Spesso
a volte
mai
non so

10. Nel caso di pazienti sottoposti a TSO è indagata, da parte dei medici, la detenzione di armi da fuoco?
Sempre
Spesso
A volte
Mai
Non so

11. Se ritiene che vi sia rischio di abuso di armi da fuoco detenute dal paziente, sente la necessità di riferire
formalmente
informalmente

12. Trova difficoltà nel rapportarsi con organi quali la prefettura e la questura? Se si quali?
Si.........................................................................................................................
no

CONCLUSIONI
1. Alla luce di quanto detto finora e della sua opinione sull’argomento trattato cambierebbe la legge attuale in merito alla valutazione dell’idoneità psicofisica per le licenze di porto d’armi da fuoco?
SI
NO

Le siamo grati di aver collaborato compilando questo questionario, di seguito se vuole può fornirci suggerimenti e/o riflessioni che potranno essere utili ai successivi sviluppi della ricerca.
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